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Tra Deflazione ed Inflazione # Ritorno al Mattone # Rischi & Guadagni

Basta deflazione . . .  è tornata l’inflazione  

Attenzione, l’aria sta cambiando: i rendimenti dell’ultima emissione di BTP decennali ha raggiunto l’1,76%, che, per la verità, se consideriamo l’incidenza dell’imposta sulle cedole semestrali, non è proprio un tasso così appetibile, ma è il primo sintomo di un cambio di rotta. A far muovere in salita il rendimento dei titoli di stato sono stati tre fattori essenziali: il riaffacciarsi dell’inflazione in tutti i Paesi d’economia avanzata, il crescere dei rendimenti dei Bond USA, il rialzo dei prezzi al consumo nell’ Eurozona.

La famosa “sfera di cristallo”, com’è noto, non è in nostro possesso, certamente però, questa improvvisa tendenza, deve orientarci verso una maggiore cautela al momento di decidere i nostri investimenti. Il risparmio, fino ad oggi, e da un paio di anni, è stato compresso da un decrescente rendimento, siamo arrivati addirittura al segno negativo, adesso la musica è cambiata. C’eravamo abituati alla sirena d’allarme sulla scomparsa dell’inflazione, tanto temuta in passato, sulla discesa del prezzo del petrolio, sulla rarefazione dei consumi. Tutti elementi visti, un tempo, con grande favore dagli economisti, e poi indicati come fattori di crisi e di blocco dell’economia globale.

E adesso ? Meglio rimanere sul breve termine, adoperare il denaro per acquistare prodotti finanziari con scadenze temporali prossime e, non ultima accortezza, scegliere per una discreta percentuale valori dotati di indicizzazione, al fine di salvaguardare i propri soldi qualora si rafforzi questa tendenza al rialzo. E’ un escamotage per non rimanere con il classico cerino.

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COMPRAR CASA CONVIENE 

L’abbandono di un gran numero di risparmiatori degli investimenti “cartacei”, ovvero dei tradizionali prestiti obbligazionari pubblici e privati, sulla spinta dell’ormai noto ridimensionamento degli interessi, ha determinato un ritorno al passato. In Italia, da sempre, l’investimento prioritario per le famiglie è l’acquisto di un immobile, sia questo un appartamento, un box, o le mura di un negozio; insomma tutto quanto concerne la certezza tangibile del mattone.

Oggi, con la progressiva discesa dei prezzi delle case, le statistiche rilevano una contrazione del costo di circa il 25 /30% sulle valutazione di 5 anni fa, l’acquisto di una casa diventa una soluzione appetibile per chi desidera mettere al riparo il proprio denaro. Tutti coloro, in età giovanile, che vogliono assicurarsi un tetto di proprietà per il proprio futuro, in prospettiva di mettere su famiglia, sono, al momento, nella possibilità di procedere a qualche buon affare.

In questa prospettiva è utile rilevare come sulla scia delle rinnovate esigenze gli Istituti di Credito abbiano intrapreso una politica dei mutui più consona alle attuali aspettative: gli interessi da corrispondere per l’erogazione di un prestito-casa ammontano a circa allo 0,90%, tasso variabile, per una durata ventennale, mentre, per la medesima scadenza, ma a tasso fisso si può arrivare all’1,6%. Sono, inoltre, disponibili mutui trentennali, con un fisso dell’1,8%.

E’ certo che le richieste inoltrate alla banca per ottenere il finanziamento saranno, comunque, sottoposte al vaglio di fattibilità: reddito, attività, ed età anagrafica dei richiedenti, ma con una possibilità in più per chi non è in possesso di un contratto di lavoro a tempo indeterminato e per tutti quelli che svolgono un’attività atipica. Il Fondo di Garanzia per i mutui prima casa, da poco istituito, permette di superare lo scoglio dell’incertezza del reddito, garantendo all’Istituto erogatore comunque il rientro dell’accordato.

Certo, rimane il discorso dell’anticipo, un 50/30%  del valore complessivo dell’immobile da acquistare, se vogliamo, però, mettere a confronto il costo di una locazione e quello di una rata trentennale, bene, è più conveniente pagare la rata. E’ chiaro, per chi dovesse orientarsi all’acquisto, l’obbligo di visitare più banche vagliando costi ed accessori. Esistono, infatti, differenze a volte sostanziali tra banca e banca.

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 Per guadagnare occorre rischiare…. con cautela

172728_print_1 Continua a permanere la fitta nebbia del dubbio che avvolge le rendite  finanziarie: a contentarsi, per quanto riguarda il risparmio, di introiti da  cedole e dividendi esigui, o, peggio ancora, intorno e sotto lo zero, o  imbarcarsi nella tempesta dei titoli azionari? E’ una tempesta con code lunghe  e frastagliate, dove la calma piatta sembra ancora un miraggio. Eppure, per  coloro che dispongono di liquidità consistente, avventurarsi nel mercato delle  azioni può essere, mantenendo nervi saldi, una opzione da non scartare.

 Un 20 -25% del proprio denaro, ripeto, tenendo sempre presente il rischio,  può essere investito in titoli di società primarie ben collaudate sul mercato,  privilegiando in particolare valori di buoni contenuti patrimoniali e con valide  partecipazioni internazionali, senza scartare la possibilità di mantenere le posizioni acquisite anche quando i listini piombano nella voragine del ribasso; è bene scegliere, dunque, una rosa di azioni tra assicurativi ed energetici da conservare in portafoglio attendendo una ripresa del mercato. Una performance di un 3- 4% è già sufficiente per concludere un buon affare, mai tirare troppo la corda.

Ma, l’erosione degli interessi su tutte le emissioni di Buoni del Tesoro e bond societari, ha fatto aguzzare l’ingegno degli addetti ai lavori: nella rete telematica hanno fatto la loro comparsa alcune agenzie di intermediazione fra privati, supponiamo debitamente autorizzate dalle autorità di controllo che si prefiggono di prestare il denaro di privati, somme anche minime, a richiedenti anche loro sempre privati, con tassi tra il 3 – ed il 5% annui, con , da quanto rilevato, piena soddisfazione di entrambi i negoziatori. Certo a fare la parte del leone, sarà sempre l’intermediario che queste operazioni non effettua gratuitamente.

 Commissioni e balzelli vari sono da mettere in conto. Per chi il denaro lo tira fuori e per chi l’acquista.

                                                 Alessandro P. Benini

                                            

Questi tre articolo sono già apparsi sui  N°. 37/38/39 di ”TUTTO Settimanale”, diretto da FRANCESCO DE ANGELIS, editato da Periodici Italiani e realizzato dalla Cooperativa Italicae_Books. Prosegue così una collaborazione tra l’ Associazione “PANTHEON” – editrice della Consul Press – e la Soc. Periodici Italiani – editrice di Tutto Settimanale.

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Alessandro P. Benini

Esperto di Finanza e di Storia dell'Economia.