
Post-It per il Vaticano
UN “POST-IT“ per il SANTO PADRE
SANTITA’, mi scuso anticipatamente per questa mia domanda ….. forse un pochino irriverente e per la quale non credo, probabilmente, poter meritare una Sua risposta
Ma visto che LEI, più volte, ha preso il telefono o carta e penna, per contattare personalmente qualche pecorella appartenente comunque – smarrita o non – al “Gregge del Signore …. preferisco restare con una tenue speranza ………..chissà ?
Ecco la domanda: “SANTITA’ …. ma chi La ha consigliata di nominare quale componente della COSEA (ex CRIOR) una “consulente” come Francesca Immacolata Chaouqui ?”
A mio giudizio, per partecipare ai lavori di una così importante Istituzione (a suo tempo denominata “Pontificia Commissione Referente di Studio e di Indirizzo sull’ Organizzazione della Struttura Economico-Amministrativa della Santa Sede”) bisognerebbe poter vantare, oltre ad un brillante curriculum, una notevole esperienza professionale … non certo posseduta dalla Dottoressa Chaouqui, più nota per le sue qualità in P.R. e in comunicazione, che non per competenze specifiche maturate frettolosamente presso la Ernst & Young – importante Società di Consulenza e di Revisione.
SANTITA’, mi permetto concludere questo mio “Post-it” con tre osservazioni:
1) Non conosco quale sia stato l’eventuale compenso percepito dalla Dottoressa Chaouqui per le sue specifiche competenze professionali, ma da parte mia – che nel campo della consulenza credo poter vantare qualche titolo – sarei stato ben lieto poter offrire una mia collaborazione, anche gratuitamente, per l’onore e l’onere di ricoprire un tale incarico …. e quanto qui accennato valga come mia proposta a futura memoria, in caso di eventuali necessità della Città Leonina.
2) Non conosco se i Responsabili o gli Addetti degli Uffici Stampa Vaticani abbiano mai letto quanto su tale argomento sia stato pubblicato da “Italia Oggi” (prestigioso quotidiano economico/ politico) che più volte ha espresso i propri notevoli dubbi sulle competenze finanziarie della Cha0uqui. A leggere quanto riportato su “Italia Oggi, personalmente ritengo che ella medesima abbia provocato più danni d’immagine, che non i giornalisti Adriano Fittipaldi e Gian Luigi Nuzzi, rispettivamente autori di “Avarizia” e di “Via Crucis”.
3) La razionalizzazione delle spese (la c.d spending review … purtroppo siamo invasi da inopportuni anglicismi) risulta essere una materia estremamente complessa e, per questioni di contrapposti interessi, è osteggiata dalle lobby e dalle caste, nonché invisa ai “Centri di Potere”. Tanto è vero che in questa sciagurata repubblica democratica d’Italia (nonostante gli sforzi di numerosi validi esperti e di pochi politici responsabili) tale “razionalizzazione di spese” non riesce ad essere varata. Lo Stato Pontificio, nonostante debba debellare – senza transigere – una propria corruzione interna, si trova comunque in una posizione più agevole rispetto a quello dello Stato Italiano. Infatti lo Stato Città del Vaticano può sempre sperare almeno in “Atto d ‘Imperio” del Sommo Pontefice, nonché nel benevolo aiuto dello Spirito Santo e di Dio Padre Onnipotente. ………..Amen e Cosi Sia! > Giuliano MARCHETTI – (devotamente Cattolico Ghibellino ed impropriamente Commercialista -Revisore Contabile)