
Sine noblitade
“MEGLIO NOBILI che IGNOBILI“
– Come da brillante citazione del Principe Romano LILIO SFORZA RUSPOLI
NELLA ANTICA ROMA (quella sorta nel 753 a. C., per volere di DIO e degli DEI) gli abitanti erano i “Cives”. Tra i tanti, sono da ricordare anche CAIO e TIBERIO – i famosi Figli di Cornelia, della Famiglia dei Gracchi – che venivano considerati veri e propri “gioielli” dalla propria Madre. E la citazione “CIVIS ROMANUS SUM” costituiva una dichiarazione d’orgoglio, nonché una identità di appartenenza.
QUESTA REPUBBLICA ITALIANA (quella sorta nel 1946 a seguito di una guerra persa e dei “brogli elettorali”) purtroppo è abitata anche ben altri famosi Figli, come LAPO (Elkann) e FABRIZIO (Corona), non certo “gioielli” degni delle loro Famiglie. Costoro non possono essere certamente considerati Cittadini (né assolutamente “Cives”), ma “apolidi” privi di identità territoriale e culturale, persone senza etnia e dignità, gente immorale e a-morale.
Giuliano Marchetti